Parto col dire che: l’Europa o l’Italia non stanno diventando impermeabili ma si stanno preparando al peggio; oramai tutti i telegiornali e tutti i giornali ricordano ogni giorno queste disgrazie, non sono da dimenticare ma sono da limitare.
È colpa dei giornalisti a raccontare queste guerre?
Non si tratta di addossare la colpa a qualcuno, però parlarne per giorni e settimane e come fargli della pubblicità alla loro crudeltà e per loro è un vantaggio, perché fanno capire quanto sono pericolosi.
Le morti sono uguali, colpiscono sempre dove c’è più gente, ovviamente persone innocenti; più andremo avanti e più la situazione va a peggiorarsi.
La società non ci sta distanziando ma sta arrivando ad avere paura per la loro vita e per la loro famiglia; gli Stati stanno cercando di unirsi per combattere questa forma terroristica.
Sinceramente, se devo riflettere sui numeri mi perdo già dall’inizio; tutti parlano di numeri ma nessuno pensa a quante persone li sono state portate via da questi uomini, il che è molto più importante.

Secondo voi, è colpa dei giornalisti a raccontare queste guerre?
Le morti sono uguali o diverse?
La società ci sta rendendo più distanti?
Cosa ne pensate?

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