L’Italia è vittima di una grave crisi economica e d’identità, la disoccupazione, soprattutto giovanile, è a livelli altissimi e alcune persone faticano ad arrivare alla fine del mese. Purtroppo queste notizie si sentono in continuazione e i telegiornali non fanno altro che ricordarci di quanto sia disastrosa tale situazione. Secondo una classifica apparsa sul giornale “Il sole 24 ore”, quest’anno si sarebbero assunte 109 mila persone in più, questo dato ci trasmette positività e la speranza che in futuro le cose possano andare sempre meglio. Ma puntiamo ora gli occhi al mondo. Una graduatoria ci comunica la classifica dei brand più potenti al mondo: medaglia d’oro per Apple e d’argento per Google, il quale ha superato Samsung. Due nomi e due società che si rifanno alla tecnologia, d’altronde cosa ci saremmo potuti aspettare nella società odierna?
Pochi giorni fa, il premier Renzi ha annunciato che Apple sceglie Napoli per aprire il primo centro di sviluppo per app d’Europa e che, da questa iniziativa, sono previsti seicento posti di lavoro. Tale idea può essere fruttuosa per il nostro paese ed un aiuto per diminuire l’elevato tasso di disoccupazione.
Sono sempre stata un’appassionata di moda e delle tendenze del periodo, anche se non mi affianco a quelle persone che farebbero o indosserebbero di tutto purchè sia di moda: si deve comunque condividere e portare avanti la propria idea. A tal proposito mi affascina molto l’idea di far parte di un brand come Armani e assistere al lavoro e a tutte le fasi che precedono il momento dei riflettori di una sfilata. Armani, Roberto Cavalli e Dolce & Gabbana sono soltanto una piccola introduzione rispetto a tutti i marchi presenti nel settore della moda italiana. A tal proposito si svolge due volte l’anno la “Milano fashion week”: la collezione autunno/inverno si tiene a Febbraio/Marzo e quella primavera/estate a Sattembre/Ottobre e sono della durata di una settimana.
Sono convinta e rimango del parere che l’Italia possiede diversi brand che sono motivo di vanto e che, quindi, spetta a noi, soprattutto ai giovani, valorizzarli e tenere alto il nome delle nostre eccellenze.

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