Apple, Google e Samsung sono i brand che oggigiorno spopolano nella società, non solo riguardo i consumi, bensì riguardo le ambizioni lavorative. Molti giovani, ma anche molti adolescenti come me, si augurano di poter entrare a far parte, un giorno, di uno dei brand più gettonati e più quotati in borsa. Se devo essere sincera, tra le mie ambizioni lavorative non c’è mai stato posto per la tecnologia in generale. Certo, nessuno mette in dubbio che lavorare per questi brand rappresenti un impiego prestigioso e -per gli appassionati della tecnologia- appagante, ma essendo io ignorante in questo ambito, non mi ci vedo ad avere un lavoro del genere. Frequentando un Liceo Classico e avendo altre passioni come la scrittura e la lettura, credo che lavorare per uno di questi brand non mi appagherebbe del tutto e dunque non svolgerei al meglio i miei incarichi. Sono convinta del fatto che gli ingredienti principali per svolgere al meglio il proprio lavoro sono amore e passione: sarebbe bello recarsi ogni giorno sul posto di lavoro col sorriso stampato sul volto e con entusiasmo per il proprio impiego, non solo per portare lo stipendio a casa. Purtroppo, la disoccupazione rende talvolta impossibile realizzare le ambizioni che ci si prefissa nella vita e tutti i sogni vengono spazzati via dalla necessità di portare i soldi a casa per il sostentamento della famiglia. Tornando a me, penso che se avrò la possibilità, una volta entrata nel mondo del lavoro, di poter decidere cosa fare senza dovermi arrangiare, non sceglierei il settore tecnologico. Il mio più grande sogno, sin da bambina, è sempre quello di scrivere libri che narrano di storie in cui ogni lettore si possa riconoscere, analizzando i vari aspetti della società sotto forma di storie quotidiane. Ebbene, probabilmente il mio futuro non sarà così roseo e vedrò distrutti tutti i miei sogni, ma fino ad allora incrocerò le dita e mi rimboccherò le maniche affinché possa realizzare tutti gli obiettivi che mi sono prefissata nella vita. Dunque, se adesso dovessi scegliere tra Apple, Google o i miei sogni, io sceglierei ad occhi chiusi i miei sogni, per lo meno per avere la soddisfazione e la consapevolezza di averci provato e di non essermi arresa, di aver messo al primo posto le mie ambizioni e non essermi piegata alle necessità.

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1 Comment
  1. martinamaida 3 anni ago

    Innanzitutto bel lavoro, l’articolo

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