Ormai da molti anni l’Italia si trova in una condizione di forte crisi, conseguenza inevitabile anche delle difficoltà che affliggono l’economia mondiale. I nostri politici stanno facendo di tutto per risollevare le sorti dell’economia all’interno del nostro Paese, cercando di innescare virtuosi processi di ripresa, in grado di provocare un’inversione di tendenza, che consenta alla nostra economia di uscire da questa profonda crisi che la attanaglia. Un piccolo segnale positivo proviene dal “Sole 24 ore” che recentemente, in prima pagina, ha pubblicato un articolo nel quale si fa riferimento ai 109 mila posti di lavoro in più rispetto agli anni passati. Apprendiamo con un certo sollievo questo dato positivo, ma ritengo che si tratti solo della momentanea vittoria di una piccola battaglia sul fronte dell’occupazione. E’opportuno, quindi, attendere ancora altre verifiche prima di cantar definitivamente vittoria: la guerra è ancora molto lunga ed aspra.

Un’altra guerra molto dura si sta combattendo tra i brand più potenti del mondo: a trionfare sugli altri è l’azienda Apple, che ha superato, distaccandola notevolmente, la Samsung. Nel frattempo una battaglia senza esclusioni di colpi si è accesa tra Apple e Google: un duro testa a testa per accaparrarsi il mercato e conquistare il mondo. E non soltanto il primato della multimedialità e della tecnologia, ma riuscire anche a produrre automobili sempre più “intelligenti” e apparecchi per una comunicazione più precisa e sofisticata. Stando ai sondaggi più recenti, la Google riesce a tenere testa alla potente “mela”, conquistando il primato. Stando così le cose, ritengo che chiunque farebbe carte false pur di lavorare per una di queste due multinazionali della tecnologia d’avanguardia. Io, francamente, non rientro tra questi, perché non ci andrei a lavorare volentieri in nessuna delle due.
Lavorare a stretto contatto con i computer: lo lascerei fare solo a chi desidera farlo, sollecitato da una forte passione per questo genere di lavoro. Io preferisco essere libera ed autonoma nel mio lavoro, scegliendone uno che privilegi più il rapporto diretto e umano con le persone, piuttosto che quello freddo e distaccato con le macchine.
Per fortuna, a questo mondo, siamo liberi di scegliere ciò per cui siamo più portati: facendo così sono certa che sarà più agevole svolgere al meglio qualsiasi attività lavorativa.

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1 Comment
  1. ironlady 4 anni ago

    Ciao, il tuo articolo mi

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