Quella tra uomo e tecnologia è una competizione in cui lo stesso uomo si mette alla prova, cercando di trovare uno strumento in grado di batterlo su diversi fronti. Questo che è partito come un modo per far evolvere le capacità umane, riducendo tempi di impiego ed errori, finirà per sostituire in gran parte l’uomo stesso. Ma quali settori e quali lavori saranno coinvolti? Non tutti subiranno questa trasformazione, in quanto alcuni come quello del medico, del cuoco, del dentista, insegnante o avvocato necessiteranno sempre di una consapevolezza e competenza del tutto umane. Mestieri che invece andranno a scomparire sono sicuramente quelli all’interno delle aziende, che si doteranno di macchine sempre più sofisticate in grado di raggiungere le capacità umane, di robot in grado di fare in meno tempo il lavoro svolto da un operaio e in maniera perfetta, senza difetti, andando a ridurre così per l’azienda le spese per il personale, spesso soggetto anche ad assenze per malattie od infortuni sul lavoro. Mentre andranno via via estinguendosi il postino, gli agenti di viaggio e il cassiere, resisteranno ancora i lavori legati al mondo dello spettacolo e alle cure sanitarie, settori in cui una macchina non può dare quello che la passione umana può trasmettere, né sembra accettabile essere visitati e guariti da un robot che risponde solo a degli impulsi o comandi. Perciò la tecnologia andrà certo a sostituire l’uomo in alcuni mestieri, ma sicuramente nella competizione uomo-tecnologia in alcuni settori l’uomo resterà sempre in vantaggio. I casi in cui le macchine sostituiranno l’uomo non simboleggeranno comunque una sconfitta per quest’ultimo, in quanto le tecnologie derivano pur sempre dallo studio e dall’intelligenza umana. Infine, se la richiesta umana in certi settori diminuirà, in altri come quelli della produzione di tecnologie aumenterà, perché sarà maggiore anche il bisogno di macchine.

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