Una nuova rivoluzione industriale potrebbe essere caratterizzata dalla presenza sempre più frequente di robot che svolgono lavori che un tempo erano affidati esclusivamente agli esseri umani.

Da tempo ormai i robot vengono utilizzati per svolgere lavori in fabbrica, soprattutto per impieghi che potrebbero risultare ripetitivi per una persona, come quelli in una catena di montaggio. Senza dubbio i robot che svolgono questo genere di mansione migliorano e aumentano la produzione di ciò che si realizza. Inoltre il costo di un robot è inferiore rispetto al prezzo che si dovrebbe pagare per assumere un dipendente. Perciò se da una parte ciò comporterebbe la perdita di lavoro per molte persone, dall’altra parte si potrebbe ricavare un gran vantaggio: aumento della produzione e diminuzione del costo.

Tuttavia alcuni dati parlano di robot che, fra una trentina d’anni, non sostituiranno l’uomo solo nei lavori in fabbrica, cioè in quelle occupazioni automatiche e ripetitive, ma diventeranno anche autisti di taxi o di autobus. Questa previsione crea preoccupazione poiché se anche un lavoro che da sempre è stato affidato all’uomo può essere svolto da una macchina, allora moltissimi degli impieghi di tutti i giorni potrebbero essere affidati ai robot e quindi procurare disoccupazione alle persone che si vedranno rimpiazzate dalle macchine.

Nonostante l’utilizzo dei robot negli impieghi anche più comuni possa rappresentare un vantaggio per l’economia, è altamente improbabile che il 47% delle occupazioni che oggi vengono affidate agli uomini, in una cinquantina d’anni vengano completamente assegnate alle macchine, perché poi ci si ritroverebbe come conseguenza una disoccupazione fin troppo ampiamente diffusa.

Inoltre non bisogna arrivare subito a conclusioni disastrose come se il finale di un film si stesse per realizzare, un film in cui l’intelligenza dei robot supera quella di un essere umano ed essi prendono il controllo, perché dopotutto bisogna ricordarsi che è stato l’ingegno umano ad aver creato queste macchine dotate di intelligenza artificiale. Si può sempre trovare una via di mezzo, in cui macchine ed esseri umani lavorino fianco a fianco, soprattutto in un’epoca come la nostra, in cui la tecnologia rappresenta una parte fondamentale della nostra vita.

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