Negli ultimi decenni la tecnologia ha fatto passi da gigante nel campo dell’informatica e della robotica, soprattutto grazie alle grandi aziende che hanno puntato sull’automatizzazione delle loro catene di montaggio con l’utilizzo dei robot, poiché grazie ad essi possono velocizzare la produzione per mezzo dell’instancabilità e dell’efficienza delle macchine. Oggi molti lavori sono affidati ai robot ma essi non sono del tutto autonomi: infatti, molto spesso, hanno bisogno che ci sia un operatore umano a controllarli e mantenerli in funzione; comunque, nonostante si siano fatti degli enormi passi in avanti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, come quei programmi sui dispositivi mobili ai quali possiamo chiedere di effettuare una ricerca che possono risponderci in modo quasi umano, non siamo ancora arrivati a costruire artificialmente un computer che possa sostituire il nostro cervello. Molti lavori necessitano di creatività e capacità di adattarsi a situazioni nuove ed imprevedibili e solo una persona in carne ed ossa ci riuscirebbe, mentre un computer non può far altro che seguire un programma preimpostato o ripetere uno schema ciclico senza potersi adattare. Detto questo, molto probabilmente i robot soppianteranno l’uomo nei lavori più monotoni o pericolosi ma mai del tutto poiché verranno controllati comunque da qualcuno e nei lavori in cui viene chiesta maggiore creatività molto probabilmente, fino a che non si arriverà al livello degli automi visti nei film di fantascienza, ci affiancheranno soltanto per aiutarci senza prendere definitivamente il nostro posto.

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