Inutile sarebbe negare che la tecnologia faccia parte della nostra quotidianità e che sia in qualche caso la vera protagonista della nostra giornata: ci basiamo su di essa ogni momento, quando chiamiamo, quando scriviamo un messaggio, quando navighiamo su internet e in molti altri casi. Però, allo stesso tempo, c’è da puntualizzare che, se la tecnologia fa grandi passi in avanti, non è perché si tratta di un miracolo, ma perché dietro ci sta l’uomo, che attraverso mille prove riesce ad ottenere quel robot, quell’aggeggio che tanto voleva e che poi servirà, probabilmente all’intera popolazione. Può succedere, tuttavia, che l’oggetto costruito sostituisca il suo ideatore e certo accadrà, mano a mano che nuovi apparecchi elettronici faranno parte della nostra vita: molti lavori saranno sostituiti dai più vari robot, come ad esempio quello dell’autista di un autobus o quello dell’operaio di una fabbrica, che forse deve “solo schiacciare un pulsante”. Probabilmente i robot compiranno lo stesso lavoro di un uomo, ma quello che ci distingue da loro non ci sarà più, i sentimenti non ci saranno più; sarà come vivere in un mondo tutto uguale e tutto molto prevedibile… che divertimento ci sarebbe allora?! Non ci sarebbero più gli imprevisti: molti li considerano fastidiosi inconvenienti, ma secondo altri, allo stesso tempo, sono opportunità affascinanti,modelle quali sarebbe un peccato privarsi. Basterebbe saper convivere con la tecnologia, in modo che essa faccia parte della nostra vita e della nostra quotidianità, ma senza pregiudicare il fatto che, alla fin fine, i veri protagonisti delle nostre giornate dovremmo risultare noi, compreso l’autista benevolo che ti ha vista correre verso l’autobus e ha deciso di aspettarti, in modo che anche tu possa tornare a casa o andare in qualsiasi altro posto. Un robot alla guida non lo farebbe!

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