Da molto tempo ormai il lavoro dell’uomo è stato sostituito da quello delle macchine e non c’è settore della produzione umana che non ne sia interessato. Per certi versi l’impiego delle macchine è risultato essere positivo, specie nel compiere lavori più pesanti, dispendiosi e problematici per l’uomo. D’altro canto ha causato un incremento della disoccupazione, problema persistente tuttora. Per fare un esempio, se circa mezzo secolo fa si impiegavano trenta contadini per zappare un campo in diversi giorni, ora basta semplicemente un trattore per compiere il lavoro in poche ore, per cui al costo limitato di mano d’opera bisogna aggiungere il netto risparmio di tempo per compiere un lavoro. A mio parere il primo lavoro ad essere sostituito dalle macchine è quello del postino. Il lavoro comporta un largo impiego di tempo, oltre che un grande sforzo da parte dell’uomo, per cui un giorno risulterà conveniente usare la rete internet per la divulgazione di lettere. Un altro lavoro che può essere sostituito dalle macchine potrebbe essere quello dell’impiegato. Quest’ultimo non richiede grandi sforzi, ma grazie alle innovazioni in campo tecnologico esso può essere interamente sostituito dai computer. Io credo che se la funzione dell’uomo verrà sostituita dai robot ciò non dovrebbe essere un problema, considerando che egli stesso ha voluto tutto questo. Ma non voglio assolutamente considerare questo fattore come negativo. Nonostante il progresso si fa strada, io sono del pensiero che alcuni impieghi svolti dall’uomo non potranno mai essere sostituiti dalle macchine. La nostra storia mantiene vive le tradizioni, ed è per questo che molti uomini, proprietari di piccoli negozi, ma anche liberi professionisti, non potranno mai essere sostituiti dai muovi mezzi. Inoltre l’uomo ha bisogno di alcune esigenze essenziali che fanno di esso un essere vivente a tutti gli effetti. Sarebbe impossibile vivere in assenza di comunicazione con gli altri. Immaginiamo di entrare in un supermercato, o ancora peggio in una farmacia, una gelateria in cui tutto è gestito dai computer. Cosi facendo il dialogo con l’uomo scomparirebbe e sarebbe una catastrofe per la psicologia umana. Infine, secondo me, il bello di questa innovazione, come tutte quelle passate, e che fusa con la tradizione può fare della nostra società, una società la cui stabilità dipende da passato, presente e futuro.

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