“Le macchine sostituiranno gli uomini”. Una frase che a me personalmente non piace, non a causa di tutti quei film che ho visto in cui le macchine sostituiscono l’uomo e poi lo conquistano (terminator), ma perché sarebbe davvero triste. Questa sostituzione cambierebbe il mondo, una parte della popolazione potrebbe arrivare a non fare niente dalla mattina alla sera, ma questa è l’ipotesi più pessimistica. Pensandoci non ci saranno più quegli abbracci tra figli e padre quando esso torna dal lavoro, non ci saranno più affermazioni come:”oggi figliolo ti porto con me in ufficio così impari un pò il mestiere”.
Secondo la London School of Economics il 56% dei lavori in Italia rischia di sparire entro due decenni, a causa di robot e macchine sempre più intelligenti che andranno a sostituire lavoratori in carne ed ossa. Ma le aziende italiane sono lente a sostituire i dipendenti con macchine, e il problema vero per l’Italia sarà invece quello di competere con altri paesi dove i robot prenderanno piede velocemente. A produrre questa analisi è Jeremy Bowles, un economista della London School of Economics, secondo cui le macchine hanno una grande capacità ad imparare come ci si comporta in vari contesti lavorativi.

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