Il XXI° secolo è nato all’insegna di un forte sviluppo della tecnologia che, negli ultimi anni, ha fatto registrare passi da gigante, passando dai cellulari agli smartphone dalle mille funzioni. Utopia e aspirazione del mondo tecnologico, da sempre, è stata la costruzione di robot in grado di rendere la vita umana più agevole. Adesso, che si è sempre più vicini alla realizzazione del “robot tuttofare”, si presenta concretamente il rischio che questo possa sostituire l’essere umano in tutto e per tutto, in modo particolare in campo lavorativo. Postini, maestre, avvocati o anche infermieri e medici ci saranno ancora o verranno sostituiti dalla loro controfigura robotica?
Allo stato attuale delle cose, ancora, non si possono dare risposte certe ai suddetti interrogativi, ma si possono solo fare delle previsioni in merito. Con l’avanzare della tecnologia, negli anni passati, le macchine hanno sostituito, ad esempio, molti operai nelle grandi fabbriche, risultando molto più efficienti dell’uomo e vincendo la sfida con lui già in partenza, poiché considerate più veloci ed efficienti nello svolgimento del lavoro e quindi molto più convenienti dal punto di vista produttivo. So che si sta lavorando per mettere a punto dei robot che riescono a garantire una grande affidabilità nello svolgere mansioni, finora svolte esclusivamente da esseri umani, come fare le pulizie casalinghe, al posto della domestica, o accudire bambini e anziani , con il rischio di mandare anticipatamente in “pensione” badanti e baby-sitter. Molto presto, perciò, ci saranno, secondo le più recenti previsioni, macchine in grado di sostituire l’uomo in tanti mestieri, dei quali prima aveva l’esclusiva assoluta. L’umanità, d’altro canto, dovrà lavorare sodo per la realizzazione di robot sempre più efficienti e, per farlo, ci sarà bisogno di menti umane particolarmente dotate, in grado di sviluppare idee proprie e di ragionare in modo autonomo.
Pertanto penso che l’uomo non è destinato ad essere facilmente sostituito; neppure dalla più geniale delle sue invenzioni.

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