Le macchine, anche se pare triste, ci andranno gradualmente a sostituire. Ciò è inevitabile, possiamo infatti riscontrare la sostituzione di mano d’opera umana osservando la storia; basti solo ricordarsi con che fretta, durante la rivoluzione industriale inglese, vennero rimpiazzati gli operai di fabbrica con i telai meccanici appena inventati. Dopotutto non possiamo nemmeno vedere questo scambio come un’ingiustizia nei nostri confronti, poiché le macchine sono enormemente superiori a noi uomini in precisione e costanza, qualità essenziali per la produzione industriale. Con il tempo e le future scoperte in campo di intelligenza artificiale, si andranno quindi a creare macchine con caratteristiche sempre più vicine a noi uomini, i famosi ‘’robot”, i quali sostituiranno i lavori più semplici come quelli in cui non è necessario ragionare: il postino, l’impiegato, il contadino, l’operaio o il operatore scolastico. Tutto ciò sarà vantaggioso per i datori di lavoro, i quali otterranno un lavoro più preciso e costante dai propri dipendenti, senza il bisogno di doverli stipendiare e tutelare. Come biasimeremo quindi i nostri futuri imprenditori che licenzieranno per convenienza intere masse operaie per comprare al posto loro delle macchine? I robot infatti potranno esser fatti lavorare giorno e notte come schiavi del tutto legalmente. Dovremmo quindi aspettare a lamentarci della scarsità di lavoro oggi e prepararci ad un futuro sempre peggiore?

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