I progressi fatti dalla robotica negli ultimi cinquant’anni sono strabilianti e molti altri traguardi verranno raggiunti nei decenni a venire.
Un tempo era impensabile che un robot potesse svolgere il lavoro di una persona: si credeva che fosse uno strumento nelle mani dell’uomo per migliorarne l’efficienza lavorativa. Con il passare degli anni, però, lo sviluppo tecnologico ha confermato questa tesi, affiancandola, tuttavia, a quella del robot lavoratore.
Già da secoli nelle industrie si utilizzano parti meccaniche al posto dei lavoratori umani, perché producono maggiormente degli uomini e con una qualità superiore.
Oggi, nel XXI secolo, ci si è accorti che ben presto il progresso robotico arriverà a produrre lavoratori di ogni genere se non si pone un freno.
Basta guardare alcuni studi per capire che lavori come il giardiniere, il postino sono destinati a svanire perché sostituiti da robot.
Tutti quei lavori che implicano una certa manualità, prima o poi, rischiano di svanire, perché verrà creato un nuovo software o un nuovo aggiornamento che migliorerà le abilità e le caratteristiche di un robot.
Tuttavia, vi sono dei lavori che non sono destinati a tramontare; e sono, cioè, quei lavori che implicano la bravura e la personalità dello stesso individuo: figure come l’avvocato, l’ingegnere, il chirurgo, oppure il vigile del fuoco, non possono svanire, perché ciò implicherebbe la scomparsa delle persone stesse.
Penso che nel tempo i robot entreranno sempre più nel mondo lavorativo, ma non riusciranno mai a sostituire completamente la figura dell’uomo, perché devono essere pur sempre guidati da una persona.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2022 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account