Non siamo più soli: sentiamo parlare da decenni di presunte scoperte di presenze extra-terrestri, i cosiddetti “alieni” accompagnati dagli UFO, vere e proprie minacce per gli esseri umani. Si è costruito un lungo dibattito sul fatto che l’uomo sia l’unica specie presente sul globo terrestre, dividendo in due l’intera popolazione mondiale, fra chi è portatore dell’idea che siamo unici e soli, e chi invece sostiene fermamente che non vi potrà mai esistere una solo specie umana: ma siamo sicuri che la figura estranea non è già presente fra noi?
Li chiamano robot, una macchina basata su centinaia di circuiti elettrici e in grado di svolgere, anche in maniera indipendente, diverse mansioni e mestieri che dovrebbero spettare all’uomo: un qualcosa che apparentemente sembra giovare all’essere umano, non più carico di lavori forzati e soprattutto maggiormente dedito all’ozio, ma che dietro di sé nasconde tantissimi danni alla società e allo stesso individuo. Già, perché conseguentemente per colpa dei robot spariranno diversi mestieri, non più di marca umana, ma semplicemente realizzati da un ammasso di metallo inanimato. Classico esempio è quello dell’artigiano: che ne sarà dei vari calzolai, sarti, carpentieri e fabbri? Si estingueranno senza lasciare alcuna traccia, creando di conseguenza una società mancante dei suoi pezzi caratteristici. E dei giornalisti che verranno a mancare? Sostituiti da battiti di tastiera e idee immesse in un sistema privo di alcuna intelligenza umana se non artificiale, per non parlare dei consueti postini che andranno via, loro avvicendati da continui click sulla voce “invio” al bordo di una e-mail. Insomma, spariranno loro esattamente come sparirà l’uomo, non in senso fisico ovviamente, ma in senso morale: non avremo più teste su cui fare riferimento e basare le nostre opinioni, bensì fotocopie tutte uguali illuse di essere speciali.

1 Comment
  1. mikyreporter 7 anni ago

    Mi piace moltissimo il modo in cui hai deciso di affrontare l’argomento, lo stile

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