Recentemente si è sentito parlare dei cosiddetti Open Data. Ma cosa sarebbero codesti Open Data? Tradotto dall’inglese, significa Dati Aperti, perché appunto sono informazioni accessibili da chiunque con qualunque device elettronico. Ma a cosa servono queste informazioni?Gli open data possono essere sfruttati per numerosi fini, un esempio sono i dati delle banche centrali che possono essere riportati e visualizzati tramite applicazioni elettroniche create appositamente per facilitare il controllo di suddette informazioni. La possibilità di avere accesso a un grande numero di informazioni in modo veloce, favorisce l’utilizzo di quei dati per l’insegnamento, specialmente nei corsi online sempre più presenti negli ultimi tempi creando oltre una community di persone che si aiutano a vicenda, anche una fonte di reddito per il creatore del corso venduto. Un utilizzo ulteriore possibile con gli open data può trovarsi nei controlli da parte delle regioni e provincie agli enti minori, che sono facilitati dalla comoda visualizzazione dei dati dell’amministrazione.

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