La Luna rappresenta da sempre un’entità lontana, misteriosa e ignota, tanto da essere oggetto di grande ricerca scientifica, così come di creatività letteraria e artistica, ma anche di afflato politico e ideologico. Dopo oltre cinquant’anni dal primo atterraggio dell’uomo sulla Luna, però, si sono riscontrate alcune difficoltà tecniche che hanno intaccato le tempistiche relative al programma Artemis, che prevede di riportare l’uomo sulla Luna nel 2025. Come mai appare piuttosto complicato tornare sulla Luna?

Anzitutto, cosa significa atterrare sulla Luna? Durante gli anni della Guerra fredda, la corsa alla Luna aveva assunto un carattere di tipo ideologico e simbolico: riuscire a mettere piede per la prima volta su quel terreno sconosciuto si sarebbe allora tradotto nell’ottenere il primato politico, nel contesto del conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Ad onta dell’iniziale vantaggio della potenza sovietica – che aveva lanciato in orbita il satellite Sputnik -, il governo americano si era poi impegnato nell’organizzare la missione Apollo 11 – anche attraverso un importante apporto finanziario – e il 16 luglio 1969 l’astronauta Neil Alden Armstrong stampò per la prima volta un’orma sul suolo lunare.
Ma, tornando al tempo presente, l’uomo ha ora un’ambizione più ampia nei confronti della Luna. Il nuovo sentire della missione Artemis è, infatti, intriso dalla volontà di stabilire una base lunare, verificare se è possibile gestire un’economia sulla Luna e addirittura fare il grande passo successivo, andando su Marte. A questa sostanziale differenza rispetto alla missione Apollo 11, va poi aggiunto il budget inferiore in confronto al grande sforzo americano citato e anche la diversa tecnologia della base spaziale, che risulta ora più complessa, precisamente in virtù della più grande ambizione nutrita.

In conclusione, le difficoltà nel ritornare sulla Luna possono sembrare, all’apparenza, un paradosso, ma, guardando in profondità della questione, emerge che è proprio un sentire più ambizioso, accompagnato da un ricercato progredire tecnologico,  – a fronte però di difficoltà economiche e alcuni malfunzionamenti tecnici – che ha compromesso questa impresa, rimandandola più volte. Eppure quest’ultima avverrà, basti pensare che precisamente oggi, 16 novembre 2022, il razzo di Artemis 1 è partito verso la Luna: si tratta di un viaggio senza equipaggio, propedeutico alla missione futura che avrà esseri umani a bordo.

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