All’inizio del mese di marzo si è riunita un’assemblea tra gli stati appartenenti all’ONU. Il tema principale per il quale è avvenuta questa riunione è anche l’argomento che è di maggiore spicco nell’ultimo mese, ossia, l’invasione russa sul territorio ucraino. Su 193 membri, ognuno rappresentante un paese partecipante dell’organizzazione, 141 hanno votato contro tale azione, mentre dei restanti 39 solo 5 hanno votato a favore, tra cui la stessa Russia affiancata da Bielorissia, Korea del nord, Siria e Eritrea. Tra i 34 astenuti la nazione che salta di più all’occhio è la Cina, ormai considerata una delle maggiori potenze mondiali, che sotto molti aspetti sarebbe dovuta essere filo-russa, ma questo conflitto risulta nocivo anche per lei e quindi ha preferito tenersi in una posizione di stallo. Molti pensano che se dovesse prendere una posizione, la Cina sarebbe quello stato che potrebbe dare il via alla terza guerra mondiale o, in caso di appoggio agli stati contro la Russia, mettere la parola fine al conflitto in Ucraina. L’Italia invece ha una posizione molto salda contro l’invasione russa, però è comunque divisa in più fazioni e ognuna di loro esprime il modo di affrontare questa situazione. I movimenti più pacifisti sostengono che bastano le sanzioni inflitte alla Russia da parte dell’UE, ma questo metodo è molto criticato, poiché considerato troppo a lungo termine, quindi altri sostengono di dover dare appoggio militare agli ucraini attraverso uomini oltre che armi, come chiesto anche dal presidente Zalens’kyj, sicuramente una soluzione molto più drastica ma, a detta di molti,  anti costituzionale. Il nostro governo alla fine ha cercato di trovare una via di mezzo inviando solo supporto agli ucraini attraverso l’esportazione delle armi, ma è stata messa in discussione anche questa decisione dato che nella costituzione della nostra nazione è presente un articolo che ripudia la guerra, ma molti dimenticano che la guerra è ripudiata solo in caso di attacco da parte nostra, quindi tale azione non può essere considerata anti costituzionale. Io credo che, visto che il presidente Putin rifiuta ogni tipo di trattativa con il presidente ucraino e continua ad attaccare incessantemente, l’unico modo per poter aiutare l’Ucraina sia quella di rifornirla e attrezzarla e resistere contro le armate russe, oltre che dargli un supporto come stato per le accoglienze delle varie persone provenienti dell’Ucraina.

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