Il 24 febbraio è iniziato il conflitto tra Russia e Ucraina, cominciato da Putin per evitare che la sua vicina di casa entrasse nella Nato; per ora non sembra che questo scontro possa arrivare a dimensioni mondiali, infatti non converrebbe a nessuno che ciò avvenga, né alla grande potenza dell’est né a noi europei e al gigante americano, tuttavia nulla è impossibile e sarebbe sbagliato pensare che ciò non possa accadere.

Noi, l’EU e la Nato, non possiamo intervenire direttamente poiché l’alleanza stretta con l’America è di tipo difensivo, ovvero, a meno che uno dei nostri alleati non venga attaccato, non si può scendere in campo per combattere, infatti l’Ucraina  poiché non fa parte né di una né dell’ altra,  non può essere protetta mandando in aiuto uomini.

Questo concetto però sembra sfuggire ad alcuni italiani, infatti c’è chi pensa che l’Europa sarebbe dovuta scendere in guerra, non pensando alle conseguenze; un esempio sono quelle economiche, come sappiamo l’Italia e tutti gli altri Stati escono da un periodo orribile dovuto alla pandemia.

Quindi l’unico aiuto che possiamo dare è di tipo “indiretto”, ovvero possiamo mandare armi o rifornimento, ospitare coloro che fuggono dal paese,… Sono state emanate anche delle sanzioni per bloccare la Russia, alcune sono: congelamento dei beni della banca centrale russa, evitare di comprare il petrolio, sono stati banditi i voli delle compagnie aeree russe,… Anche se queste multe possono sembrare inutili, in realtà stanno funzionando, sappiamo che la moneta russa si è svalutata di molto.

Per risolvere questo conflitto sarebbe meglio utilizzare la diplomazia, come sta succedendo, infatti sappiamo che Biden, il presidente degli Stati Uniti d’America, ha incontrato a Bruxelles il G7, il consiglio europeo e il vertice Nato; speriamo che stiano pensando a come mettere fine a tutto ciò.

In conclusione, nonostante non possiamo intervenire direttamente sul problema, è giusto fare tutto ciò che è possibile per dare una mano a questo povero paese; vittima del potere di Putin, e pregare che questa sia la prima e ultima volta che al presidente del Cremlino venga l’idea di invadere un altro Stato.

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