“Pronti a inasprire le sanzioni, continuando ad agire uniti”. Il G7 si dice pronto ad adottare nuove misure punitive nei confronti della Russia e mette in guardia Mosca, con “severe conseguenze”, qualora dovesse usare armi chimiche o nucleari” nella guerra in Ucraina. 

Intanto, ai Paesi della Nato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un nuovo appello a sostenere militarmente Kiev. “Vi abbiamo chiesto l’1% dei vostri 20 mila carri armati”, ha detto in un messaggio pubblicato su Telegram. Al termine del vertice dell’Alleanza, Biden ha ribadito che “la Nato è forte e unita come non mai. Proteggeremo ogni centimetro del territorio dell’Alleanza”. E il segretario Jens Stoltenberg si è detto “preoccupato” circa la possibilità che Mosca cerchi un pretesto per l’utilizzo di armi biologiche e nelle conclusioni del vertice la Nato ha detto di avere messo in campo una maggiore preparazione in caso di attacchi di tipo nucleare o chimico.

L’unità degli alleati è anche “nel mantenere le sanzioni e nel decidere di inasprirle se fosse necessario”. Ma l’obiettivo primo è arrivare alla pace. E per avere la pace, potrebbe tornare utile la Cina. “Un Paese molto importante che può avere un ruolo cruciale, esercitando la sua leva di pressione”.

 

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