Molto spesso accade che i giovani siano disinteressati riguardo la politica, infatti tra la generazione Z non c’è solo poca partecipazione, ma alcune volte anche disinformazione oppure si ignora totalmente l’argomento. Ci siamo mai chiesti il perché? Io ho delle ipotesi. Principalmente credo sia dovuto al fatto che se ne parli poco in casa ma soprattutto a scuola, ovvero: a casa se ne può parlare in famiglia, ma è difficile capire la situazione visto che i genitori tendono a esporre le proprie idee senza spiegare ciò di cui si discute; invece a scuola se ne parla raramente solo se accade qualcosa di importante, come ad esempio l’elezione del presidente della Repubblica. Io ritengo, invece, che almeno una volta al mese si debba dedicare un’ora o due a questa materia. È giusto, infatti, che ci venga spiegato cosa sta accadendo, poiché non abbiamo le competenze per capire né tanto meno ci sono state date delle basi a causa della mancata istruzione in questo ambito.

Oltre alla non-conoscenza dell’argomento, il disinteresse alla politica è dovuto anche ad un altro fattore: i politici in carica non toccano tematiche che coinvolgono in nessun modo i giovani e non rispecchiano neanche le idee di questi ultimi, un esempio recente è la disapprovazione del DDL Zan, per il quale molti giovani hanno protestato nelle piazze. Se trattassero di più delle tematiche che ci toccano, sicuramente ci sarebbe un maggiore coinvolgimento e questo porterebbe anche ad un interesse maggiore e ad una partecipazione attiva. Quindi, se si desidera che i giovani partecipino nella vita politica, bisogna impegnarsi anche nel parlare di ciò che possa interessare a questi ultimi.

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