Sappiamo tutti che molti social e apparecchi elettronici, che usiamo ogni giorno, sono stati prodotti in America o in Cina; questo perché l’Europa non ha mai dettato legge in campo tecnologico, forse solo la Nokia ci è riuscita, quindi per “intervenire” su questa situazione si stanno mobilitando 45 miliardi di euro. Infatti stanno investendo questi soldi nelle tecnologie di frontiera, come l’ intelligenza artificiale, l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività, il computing, la produzione di chip, che vuole essere raddoppiata entro il 2030 passando dal 9% al 20%,… Possiamo dire che l’Europa sta cercando di riscrivere le regole del funzionamento dell’economia digitale, non solo vuole creare qualcosa di grande in questo campo, provando a mettersi al centro di esso, ma anche riformulare quelli che sono i diritti di chi commercia e usa internet, un esempio può essere la privacy, ovvero la sicurezza che i nostri dati, foto, in generale le nostre informazioni personali, non vengano divulgate senza il nostro permesso, oppure la possibilità di avere apparecchiature all’avanguardia senza dover aspettare che esse arrivino da altre parti del mondo, quindi stanno provando anche a coinvolgere i cittadini. Ovviamente lo scontro sarà difficile, ricordiamoci che dall’altra parte ci sono dei colossi, Russia, Corea del Sud. Ma, se ci riuscisse, potrebbe portare a una nuova epoca per la tecnologia?

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