L’universo, per quanto affascinante, è pieno di pericoli e sebbene sia raro che un asteroide colpisca la Terra, dato che è costantemente sondato, non si deve arrivare impreparati al fatidico momento. Negli anni Sessanta si credeva, che per neutralizzare un asteroide avrebbero dovuto farlo esplodere così da far bruciare i suoi frammenti nell’atmosfera terrestre. Gli scienziati di oggi, hanno tuttavia capito che oltre ad essere difficile colpire un asteroide così precisamente da farlo esplodere, non sarebbero riusciti a controllarne i frammenti, così hanno pensato di deviarlo per avere meno danni collaterali possibili. La NASA, il 24 novembre 2021 ha quindi deciso di far partire la missione DART (Double Asteroid Redirection Test) per deviare la rotta dell’asteroide Dimorphos, una luna dell’asteroide Didymos. La missione, iniziata nel 2018 con l’approvazione e l’assemblaggio, consiste nel impattare con una sonda spaziale l’asteroide, così da poter studiare gli effetti cinetici, i detriti generati e il cratere tramite il cubesat italiano LICIACube, un microsatellite che si separerà dalla sonda madre poco prima dell’impatto. L’impatto della sonda è previsto per settembre 2022 e devierà la rotta dell’asteroide Dimorphos quasi impercettibilmente, ma abbastanza da essere rilevato dai nostri radar. Quattro anni dopo l’impatto, la navicella Hera studierà il cratere e la composizione dell’asteroide, fondamentale per la comprensione dell’impatto della sonda precedente, tramite questi dati sapremo cosa fare se la Terra si dovesse trovare sulla traiettoria di corpo celeste.

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