I videogiochi, nati intorno il 1950, sono stati, negli ultimi anni, una parte importante della vita di molti ragazzi, essi sono tutto ciò con cui è possibile interagire manipolando elettronicamente immagini generate da un computer e visualizzabili su uno schermo; sono poi stati migliorati perfezionando la grafica, le animazioni… Così oggi siamo riusciti ad avere la realtà virtuale, ovvero: tramite un caschetto, possiamo connetterci a un computer e venir “trasportati” in questa simulazione realistica e immersiva di 360°.

All’inizio questa imitazione della realtà era utilizzata principalmente per i videogiochi, ma ultimamente si sta pensando di usarla per il metaverso: un universo virtuale in cui si potrà entrare per fare diverse esperienze, che sono, comunque, cose di tutti i giorni, come vedere un film, incontrarsi… Quindi una vera e propria vita alternativa o seconda realtà. Si sa’ che le nuove scoperte portano dubbi, infatti molti chiedono dei rischi e dei vantaggi che possa portare; i rischi sono gli stessi che si ha quando si usa internet o i videogiochi: possibilità di hackeraggio, furto di email, traffico di dati, ma tutto ciò se non si ha i giusti mezzi per proteggerci, mal di testa se usato troppo frequentemente e dipendenza da esso, nonostante ciò questi ultimi sono problemi risolvibili. Sono, però, altrettanti i vantaggi, poter socializzare più facilmente a livello mondiale, chi è timido può farlo con un avatar senza mostrare se stesso, in periodi come questi, si può stare con gli altri e rimanere in contatto, anche le persone con malattie costrette a rimanere in casa possono vivere una seconda vita, provando ad avere quella che hanno sempre sognato.

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