La celebre casa produttrice di videogiochi Blizzard Entertainment, fusa con la Activision per formare la società Activision Blizzard, ha certamente stampato una profonda impronta nel cuore dei videogiocatori veterani con titoli colossali: è d’obbligo citare World of Warcraft, l’MMORPG più giocato al mondo, o l’altrettanto famoso sparatutto, Overwatch. Il fascino dei capolavori di entrambi le aziende svanisce a causa della pessima reputazione che la società si è fatta, in seguito alla causa legale da essa subita per molestie sessuali e discriminazione nei confronti dei dipendenti di sesso femminile. La Microsoft, dopo aver speso 68 miliardi di dollari necessari per un tale acquisto, ha in serbo un progetto colossale. L’idea è quella di sviluppare un mondo virtuale, un Multiverso dove i videogiochi sono fonte, forse ispirandosi a film dall’ambientazione simile come Ready Player One. La realizzazione del progetto potrebbe costituire un colossale cambiamento, ma che non tutti potrebbero accogliere: i videogiocatori, dopo anni di esperienza nel campo video-ludico, discernono ormai con estrema lucidità i prodotti destinati al fallimento da quelli con un futuro; un progetto legato alla realtà virtuale tanto grande potrebbe risultare solo uno spreco di tempo e soldi, apprezzato solo da chi fa della sfera dei videogiochi la sua unica ragione di vita. Credo che, per guadagnare cifre significative, non occorra sviluppare progetti rivoluzionari e rischiosi, ma realizzare prodotti ben studiati tenendo conto soprattutto delle critiche delle rispettive community.

 

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