Da sempre i grafici sono stati utilizzati negli articoli di giornale per la comunicazione di dati scientifici, così come economici, sociali o statistici.
Con lo scoppio della pandemia e la conseguente emergenza sanitaria abbiamo sentito ancora di più la necessità di usufruire dei grafici e imparare a comprenderli. Si dispone infatti di tantissimi tipi di grafici che possono essere utilizzati per rappresentare i dati più schematicamente e in una maniera che possa rimanere in qualche modo più impressa nella mente di chi legge. In particolare un tipo di diagramma molto utilizzato nella divulgazione dei dati in epoca Covid-19 è quello di Eulero-Venn. Inventato da John Venn, matematico e statistico inglese, e perfezionato poi da Leonhard Euler, matematico, fisico e filosofo svizzero è un grafico di facile comprensione e memorizzazione, che mette a confronto i dati
in maniera chiara e lineare. Una volta trovato il grafico che meglio si adatta alle proprie necessità, ci si dovrà però confrontare con la raccolta di dati, che dovranno pertanto essere realistici e ricavati da fonti attendibili e sicure. Al giorno d’oggi è facile, infatti, imbattersi in dati non veritieri che potrebbero alterare la visione del lettore e creare disinformazione, fatto molto comune nella quotidianità, che sta diventando un vero e proprio problema. Bisogna quindi fare affidamento sull’educazione del pensiero, a partire dai più giovani, nell’ambito sia
familiare sia scolastico, ed insegnare loro come riconoscere la veridicità delle informazioni e a limitare la diffusione delle false notizie.

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