II semiconduttori sono la struttura materiale che permette il funzionamento di televisori, smartphone, auto, frigoriferi, auto e anche aerei. La crescita esponenziale della domanda di prodotti elettronici causata dalla pandemia da Covid-19, oltre alle crescenti tensioni tra Usa e Cina, ha colto impreparate le aziende produttrici, innescando una crisi nella catena di approvvigionamento senza precedenti. La domanda è aumentata in modo esponenziale per via dell’acquisto di nuovi device e i fornitori di parti elettroniche hanno riprogrammato la produzione di semiconduttori e chip per assecondare le richieste del mercato, puntando così su componenti per computer portatili, tablet e smartphone. Questa costante richiesta ha portato all’esaurimento della disponibilità prima nell’industria elettronica e ora il settore dell’automotive, connesso per il 60% ai semiconduttori. Il  Covid 19 ha avuto un brutto impatto sulla produzione automobilistica italiana e non solo. C’è stata una grande carenza di semi conduttori che durerà fino al 2023. Questa carenza ha avuto un effetto negativo sulla produzione automobilistica che rispetto al 2019 ha avuto una perdita d circa il 22%. Se durante il Covid c’era stata poca domanda, adesso abbiamo un basso ciclo produttivo, questo problema è affiancato dall’avviamento della produzione di macchine elettriche. Bisogna trovare metodi innovativi sia in campo tecnologico e sia per quanto riguardo il mercato, cioè ciò che le aziende ci offrono. Inoltre bisogna emanciparsi dal car maker di riferimento, puntare su nuove tecnologie e anche su progetti di studio. La sinergia tra aziende e università sarà utile per il trasferimento tecnologico e per migliorare le competenze in campo.  

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account