Tramite una serie di interviste l’ISTAT ha rilevato che il 93,2% degli italiani usa le mascherine, il 70,3% dei cittadini ha detto di essere disponibile a vaccinarsi, ma il dato cala se la domanda si riferisce solo al siero Astrazeneca, e ancora l’80,2% giudica positivamente le misure adottate dal governo per il contenimento della pandemia. 

Recentemente quest’ultimo ha annunciato un’ulteriore stretta, avvisando che non ci saranno zone gialle sino a maggio, e intanto la campagna vaccinale stenta a decollare. Nonostante questo, e sebbene da più di un anno convivano con il virus, gli italiani dimostrano di essere un popolo coriaceo, resiliente, che non vede l’ora di lasciarsi alle spalle la pandemia ed è disposto a fare uno sforzo finale e a vaccinarsi per ritrovare la serenità. Bisogna però fare attenzione al fatto che ora occorre davvero accelerare nel contrasto della pandemia perché il rischio è di affrontare un “autunno caldo”, dilaniato da tensioni sociali causate dall’insofferenza per la recessione economica. Questo è quindi un quadro rassicurante ma molto precario e sarà compito del governo non tradire la fiducia dei cittadini.

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