Per essere un asset la cui morte negli ultimi dieci anni è stata annunciata più di qualche volta, è stupefacente costatare come il Bitcoin non se la passi poi così male. Nei giorni scorsi, infatti, il suo valore è arrivato a sfiorare i cinquanta mila dollari: una cifra questa che supera del 135% il picco rilevato tra il 2017 e il 2018. Da allora, come si può ben capire, la situazione è cambiata. La criptovaluta coniata da Satoshi Nakamoto (lo pseudonimo che nasconde l’identità del creatore dei Bitcoin) nel 2008, nell’esatto momento in cui l’economia mondiale è stata fiaccata dalla pandemia di Covid-19, sta sempre diventando più attraente agli occhi dei grandi investitori. Tutto il mondo che gravita attorno a questa moneta si basa sulla “blockchain”, un registro pubblico che permette di gestire e aggiornare la documentazione di tutte le transizioni senza la necessità di passare per una banca centrale di controllo e verifica. Essa tuttavia non si limita al solo settore delle criptovalute, ma si applica anche al mondo della creatività: la crypto art è dunque la manifestazione più contemporanea dell’arte. Definire cosa sia l’arte non né semplice né unitario, ma la si può intendere come una percezione che coglie lo spirito dell’ambiente che circonda l’artista. Ora tale spazio è il web. L’arte parla poi il linguaggio del proprio tempo; e quello attuale è digitale. Il potenziale di questo nuovo genere consiste nel dare a un’immagine virtuale la dignità e la capacità di mozzare il fiato di opera d’arte reale, che viene resa unica, eterna e collezionabile; come l’arte tradizionale, quella digitale ha quindi le sue gallerie, online e con struttura peer-to-peer. Uno tra gli aspetti più unici della crypto art è la comunità che vi gravita attorno. Si tratta, infatti, di uno spazio concreto dove un artista, professionista o meno, può cimentarsi in questo nuovo mondo, tra tecnologia, creatività e tecniche tradizionali. E la sua parola chiave è collaborazione: c’è difatti grande supporto reciproco nella ricerca del personale connubio tra tecnica, messaggio, stile e promozione social. Questo spirito è sostenuto dall’attenzione esclusiva sul lavoro: gli artisti usufruiscono spesso di pseudonimi o si celano dietro l’anonimato, facendo così scomparire ogni tipo di classificazioni per genere, etnia o stato sociale. Dal punto di vista culturale, la crypto art rappresenta essenzialmente una manifestazione del vivere attuale. Tale corrente, pur restando inclusiva, rappresenta a pieno lo spirito innovatore delle nuove generazioni che andranno a plasmare il nostro domani. In sostanza, sia con il Bitcoin sia con la crypo art ci si sta spostando senza sosta lungo un percorso digitalizzante che ci porterà verso un’economia, e non solo, sempre più immateriale e intangibile.

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