“Temporary transparency and authorisation mechanism”, questo il nome del nuovo provvedimento dell’Unione europea riguardo all’esportazione dei vaccini. Si può dedurre la linea di “sovranismo vaccinale” che l’Europa sta prendendo, arrogandosi di fatto il potere di autorizzare le case farmaceutiche ad esportare un vaccino o meno. C’è da dire che tale linea è solo temporanea e non si tratta di un vero e proprio blocco commerciale. Una decisione certamente forte, nata dalla volontà di trasparenza da parte delle suddette case farmaceutiche, considerate inadempienti.

Quali sono le conseguenze? Un primo rischio sarebbe l’aumento di tensioni con gli alleati extra-europei, i quali potrebbero considerare tale provvedimento come un blocco commerciale ingiustificato. Se è vero, però, che il problema è costituito dai produttori dei vaccini, bisognerebbe cercare di comprendere i motivi dei ritardi e, se fossero appurati problemi di inadempienza, sarebbe opportuno trovare un provvedimento circoscritto alle case farmaceutiche stesse.

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