“Immuni” è l’innovativa app creata nel 2020 e promossa dal Ministero della Salute per poter tracciare i contagi da Covid-19. Il suo scopo è segnalare agli utenti se sono venuti a contatto con un individuo positivo al virus; in questo modo, le persone potrebbero subito ricorrere ai mezzi di precauzione, come la quarantena preventiva o il tampone, per assicurarsi di non essere state contagiate e, nel caso, di non contagiare altri. Essa è stata scaricata, però, solamente da 10 milioni di abitanti circa, una percentuale molto bassa se si considera che la popolazione italiana si aggira sui 60 milioni e che, per essere efficace, avrebbe dovuto essere utilizzata da più del 70% degli abitanti. L’insuccesso di quest’app è dovuto alle poche informazioni che sono state date al riguardo: molte persone, infatti, si sono fatte un’idea sbagliata di tale applicazione, screditandola senza avere reali informarsi sul suo funzionamento; altri semplicemente non se ne sono interessati, proprio perché i mezzi di comunicazione con i quali la si poteva pubblicizzare non sono stati sfruttati al meglio. Io ho scaricato l’app ma non l’ho mai usata, sia perché le persone che frequento non ne sono in possesso, quindi non mi è servita, sia perché ritengo che, che nonostante l’idea sia buona, essa contribuisca a renderci sempre più dipendenti dai dispositivi elettronici, per cui non essendo il suo uso essenziale, non ha riscosso da un grande successo.

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