Il 18 febbraio del 2021, alle 21.55 CET, dopo un viaggio di circa 400 milioni di chilometri e durato più di 200 giorni, Perseverance, il rover lanciato dalla NASA il 30 luglio dello scorso anno è  atterrato sulla superficie marziana, più precisamente nei pressi del cratere Jezero. Dotato di un intero set di strumenti nuovi di zecca, ha portato sul pianeta rosso anche un piccolo pezzo di Italia: il micro riflettore LaRA, realizzato dall’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), che ci consentirà di ottenere un importante tassello nello studio della struttura interna di Marte; nel frattempo, un altro componente, Teresa Fornaro, unica italiana tra i 13 participating scientists che fanno parte della missione, aspetta pazientemente i campioni di roccia qui sulla Terra. La missione punta al ritrovamento di eventuali molecole organiche, indice di una possibile vita passata. Tra i tanti straordinari marchingegni uno in particolare ha attirato la mia attenzione: MOXIE, una piccola macchina dall’aspetto di un tostapane, che, con un’alimentazione di 800°C riesce a trasformare, molto lentamente, l’anidride carbonica in ossigeno. Tale strumento è propedeutico, in un futuro oramai vicinissimo, ad essere utilizzato come propellente per i razzi che saranno impiegati per rispedire a casa i fortunati astronauti che cammineranno sulla superficie aliena. Aspettiamo con impazienza di sapere se David Bowie, con “Life on Mars”, aveva previsto tutto!

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