In un modo o nell’altro la pandemia è stata deleteria per tutti, ma coloro che ci hanno rimesso di più sono certo i ristoratori e le piccole e medie imprese. Tra le tante aziende che si sono ritrovate di fronte a un probabile, e talvolta certo, rischio chiusura, c’è anche la catena di negozi “Game Stop” che si occupa della compravendita di videogiochi nuovi e usati.

La società si trovava in difficoltà già prima della chiusura totale dei suoi negozi a causa del virus, ma il covid le ha dato il cosiddetto “colpo di grazia” e il valori delle sue azioni sono calati vertiginosamente. Ciò ha portato i grandi e abili investitori di Wall Street ad investire speculando sul ribasso, cosa che ha letteralmente scatenato l’ira dei piccoli azionisti i quali hanno cominciato ad acquistare i titoli dell’azienda, facendo schizzare i valori alle stelle. Sembra la battaglia tra gnomi e giganti che troveremmo in un videogioco, per restare in tema ludico, ma le cose stanno così. Il messaggio lanciato dai piccoli investitori è chiaro: anche i più insignificanti e deboli, se si uniscono, possono fare tremare i giganti della borsa

Fin qui va tutto “bene”, tuttavia prima o poi il problema verrà a galla e molto probabilmente non saranno i grandi azionisti a rimetterci: i valori dei titoli continuano a salire, ma si arriverà ad un culmine, superato il quale le azioni inizieranno ad essere vendute e con esse il valore scenderà e qualcuno ne farà le spese. Speriamo che le conseguenze non siano troppo gravose. 

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