Far utilizzare i social network a bambini troppo piccoli e non ancora maturi da poter distinguere ciò che è giusto da ciò che non va fatto ed è dannoso è molto pericoloso. Negli anni si sono viste diverse challenges, o sfide, che portano al suicidio: nascono sui social e coinvolgono gli utenti più deboli. Ma non sono solo questi giochi della morte i responsabili, anche ad esempio i messaggi che alcuni cantanti, considerati degli idoli da imitare da molti bambini, trasmettono nei testi delle loro canzoni, i canoni di bellezza imposti in cui tutti dovrebbero rientrare, i commenti offensivi e le minacce di morte che spopolano sui social, sono tutti fattori che incrementano la depressione e i tentativi di suicidio nei ragazzi. In primo luogo i genitori dovrebbero controllare maggiormente il telefono dei propri figli, assicurandosi che non entrino in contatto con contenuti che potrebbero urtare la loro sensibilità ma allo stesso tempo che non siano loro a urtare quella altrui con commenti inopportuni. Sarebbe anche coscienzioso non mettere uno strumento così potente nelle mani di un bambino troppo piccolo, non ancora abbastanza maturo per poterlo utilizzare in modo corretto. In secondo luogo, i social dovrebbero controllare più severamente che siano rispettati i limiti di età minimi già presenti, magari chiedendo il codice fiscale al momento della registrazione, perché, ora come ora, ad un bambino basta dichiarare un’età superiore a quella che possiede per avere libero accesso alla piattaforma. Inoltre servirebbero più efficienti i sistemi di censura e rimozione di contenuti offensivi che istigano alla violenza e al suicidio, poiché i social dovrebbero essere piattaforme di svago sicure, senza cattiveria né rischi per gli utenti.  

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account