In pochissimo tempo Tik Tok, partendo dalla Cina, è stato in grado di conquistare più di ottocento milioni di persone. Quest’app che consente la pubblicazione di video è diventata, infatti, sempre più popolare soprattutto in seguito alla quarantena del 2020 dovuta all’epidemia da Corona virus che si è diffusa in tutto il mondo e che ha obbligato milioni di ragazzi ad isolarsi nelle proprie case; privati della vita sociale, ragazzi, ma anche bambini, si sono rifugiati n questo social network, che però si è rivelato, nel maggiore dei casi, essere una trappola per i giovanissimi.

Come tutti i social anche questo, infatti, porta con sé potenziali pericoli, soprattutto se usato male. Tra i giovanissimi la voglia di esibirsi, di mettersi in mostra e di ricevere like e follower, li porta a esporre sempre di più il proprio corpo e la loro intimità. La viralità e l’emulazione sono le componenti principali di tik tok e i giovani tendono ad imitare chi si lancia in sfide pericolose, tipiche dell’applicazione, che in molti casi mettono a rischio la salute e la vita di chi si presta. Bisogna quindi tutelare i propri figli e cercare nel modo migliore e nel rispetto delle regole di continuare a utilizzare questo social, perché semplicemente vietandolo, provocheremo solo altra curiosità tra i giovanissimi. Giovanissimi che,come la bambina Antonella di 10 anni, potrebbero con tanta facilità cadere nel vortice di tik tok e rimanere vittime di questo social. Antonella, infatti, è morta per battere un record senza senso, ovvero quello di restare più tempo possibile con una cintura legata sul collo, la blackout challenge.

Dopo questo avvenimento sono state prese diverse misure di precauzione da parte di tik tok, secondo il quale, per registrarsi occorre avere almeno tredici anni. Ma questo fermerà gli utenti giovanissimi a registrarsi? Sicuramente no; altre migliaia di bambini, come Antonella, continueranno ad inserire una falsa data di nascita per potervi accedere ed è qui che i genitori dovrebbero entrare in gioco; dovrebbero supervisionare i loro figli e non metterli nella braccia di questo pericolo sociale.

Intanto, però, il garante per la protezione dei dati personali ha disposto il blocco immediato dell’applicazione degli utenti per i quali non sia stata accertata per esattezza l’età anagrafica; In India, per esempio, si sta pensando di bloccare definitivamente tik tok perché si sostiene che degradi la cultura e incoraggi la pedofilia; in Francia hanno, invece lanciato l’ #Balancetontiktoke per segnalare comportamenti inappropriati; Negli USA è stata messa una sanzione di quasi sei milioni di dollari nei confronti di tik tok, poiché i gestori della piattaforma erano consapevoli del fatto che bambini di età inferiore a quella voluta dal social, si iscrivevano, ma hanno continuato a raccogliere i dati personali di questi ragazzi senza chiedere prima il consenso dei genitori. 

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