Negli ultimi giorni è emerso un fatto che, per la sua atrocità e la sua drammaticità, ha spinto le autorità a prendere seri provvedimenti affinché tali avvenimenti non si verifichino più. Una ragazzina di tenera età è stata trovata morta in un bagno e il suo decesso è stato collegato dagli esperti a un gioco molto diffuso sulla piattaforma “TikTok”, di cui la bambina era utente. Il “gioco” era in sostanza una sfida estrema a trattenere il respiro il più a lungo possibile, azione pericolosissima che ha causato la morte della ragazza. Le autorità hanno ritenuto che il tragico incidente derivi dalla giovanissima età della vittima, che tuttavia ha avuto modo di utilizzare questa pericolosa applicazione indisturbata. È evidente che dovrebbe essere realizzato un sistema più efficace per verificare l’età degli utenti, poiché al momento è sufficiente segnalare un numero di anni falso per poter accedere tranquillamente alla piattaforma. Inoltre è necessario tenere sotto osservazione i contenuti che circolano sulle applicazioni di questo genere, ma bisogna che quest’azione sia svolta da sorveglianti esterni, e quindi più oggettivi e severi. Non trascuriamo il fatto che tutte le piattaforme social, specialmente se utilizzate dalle persone sbagliate, possono rivelarsi pericolose, e di conseguenza comportiamoci sempre in maniera vigile e accorta.

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