“Blackout challenge”: è questo il nome della sfida diventata virale sul social TikTok che ha reciso recentemente un’altra giovane vita. Essa consiste nel riprendersi con una telecamera mentre ci si provoca uno svenimento togliendosi l’ossigeno e così ha fatto Antonella, una bambina di dieci anni che si è tolta la vita tra le mura di casa sua, a Palermo. E tutto per seguire una assurda tendenza in voga sulla piattaforma. Purtroppo non è la prima e non sarà certo l’ultima protagonista di un fatto terribile come questo. Per la stessa challenge nel 2018 si è suicidato anche Igor Maj, adolescente, legandosi una corda attorno al collo. Di fronte all’interrogativo di come si possa evitare che si ripetano avvenimenti del genere una delle tante risposte è certo quella di controllare con più efficacia l’età degli utenti iscritti alla piattaforma, ma ciò è più complicato di quanto sembra dato che spesso le restrizioni sui social vengono facilmente aggirate. Sarebbe utile che venisse istituita una commissione ufficiale che abbia la possibilità di controllare sia l’età che i contenuti presenti sulle piattaforme in modo da limitare il più possibile tali spiacevoli avvenimenti. La commissione dovrebbe essere esterna e autonoma rispetto alla piattaforma così che il criterio sia uguale per tutti i social network e vada a tutelare una volta per tutte la sicurezza di coloro che ne usufruiscono. 

 

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