TikTok, lanciato per la prima volta nel settembre 2016 dagli sviluppatori Alex Zhu e Luyu Yang, che a oggi registra oltre 2 miliardi di utente a livello globale, è stato sotto i riflettori a seguito della morte di una bambina di 10 anni morta a causa di una sfida al limite. E ‘stata proprio l’età della bambina che ha portato il garante della privacy a disporre il blocco del social network. Purtroppo, come qualsiasi altro social media, i contenuti che vengono caricati dagli utenti non possono essere controllati dal social network stesso, anche se dovrebbe essere così, soprattutto perché su TikTok vengono caricati video di pochi secondi. Ma il dato che prevalentemente limita questa azione di verifica da parte del social stesso è la quantità di contenuti digitali che vengono caricati. Molti altri social network quali Instagram, Facebook e WhatsApp hanno inserito la possibilità di segnalare foto, video da altri utenti, e solo dopo una segnalazione il contenuto può essere rimosso dalla piattaforma. In molti altri casi, in cui si va a ledere la figura dell’individuo, interviene la polizia postale, dopo denunce e segnalazioni specifiche. Di sicuro l’organismo della polizia postale è molto importante in Italia e può fare da supporto e evitare molti casi di violenza, di bullismo e in casi estremi anche di bullismo. È infatti necessaria una cooperazione tra polizia postale e il social media stesso per garantire una maggior sicurezza agli utenti, indipendentemente dall’età di questi ultimi, limitando e andando a intervenire, se necessario sui contenuti postati.

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