Recentemente il nuovo vaccino anti-Covid, prodotto dal colosso americano Pfizer, è in fase di distribuzione e già numerose dosi sono state iniettate al personale sanitario italiano, ossia la categoria indubbiamente più a rischio di contagio.

Ci si augura però che quantità più consistenti del vaccino saranno introdotte in Italia grazie all’azione combinata di altre case farmaceutiche; in questo caso, sarà opportuno riflettere bene sulla modalità attraverso cui il vaccino sarà diffuso e quali saranno i criteri di distribuzione. Risulterà ancora privilegiato il personale sanitario, e immediatamente dopo conviene che siano vaccinati gli individui più anziani, e quindi maggiormente a rischio di morte. Non sarebbe un provvedimento errato vaccinare anche le persone con un ruolo e una professione che le espongono molto al pubblico, come ad esempio commessi, poliziotti, docenti e tutti coloro che lavorano a stretto contatto con altri.

Ovviamente l’obiettivo è quello di rendere immune alla malattia la totalità degli italiani, perché solo così il virus sarà effettivamente debellato, ma la somministrazione del vaccino realizzata in maniera accorta rappresenta il primo passo verso la distruzione di questo terribile nemico.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account