Ormai, da un po di giorni a questa parte, si è diffusa la notizia dell’esilio di Trump dai social network, in particolare da parte di twitter che ha definitivamente eliminato il suo profilo.

È scoppiata all’istante una polemica tra chi vedeva quest’atto come una limitazione della sua libertà, dalla libertà di espressone e di parola, e chi invece ha fin da subito sostenuto questo provvedimento. Come nella vita reale, nei social network vanno rispettate delle regole, che vengono poi anche accettate al momento dell’iscrizione, nei termini e condizioni d’uso. Ovviamente non è consentito minacciare, offendere, diffamare, né incitare all’odio e alla violenza, soprattutto appunto, essendo un personaggio molto influente, come Trump, si dovrebbe prestare molta più attenzione a ciò che si scrive nei social, che andrà poi senza dubbio a condizionare in maniera considerevole il pensiero altrui. Trump infatti incitando più volte all’odio è stato giustamente bloccato, non avendo assolutamente rispettato le norme contrattuali firmate precedentemente, commettendo di conseguenza un reato. 

Può sorgere però facilmente il dubbio sul perché proprio il profilo di Trump tra tutti coloro che in realtà non rispettano queste norme, ma penso che proprio perché è l’uomo più potente del mondo che sia stato bannato. Il suo profilo twitter contava infatti 89 milioni di followers, il 48%, quasi la metà, degli utilizzatori totali del social.

Sicuramente non può essere considerato un freno alla sua libertà, avrà sempre altri mezzi pre esprimersi e diffondere le sue idee, non solo semplicemente con un tweet. Verrà sempre ripreso e registrato in qualunque momento e indubbiamente anche senza l’accesso ai social. Inoltre il profilo del presidente non sarà stato bloccato poi per motivi economici o comunque per interessi personali, avendo anche portato alla scesa del valore delle azioni di twitter nella Borsa di New York di 1,8%, ma semplicemente con un fine morale di ciò che fosse realmente giusto.

Una scelta forse affrettata, ma essendo stato avvisato precedentemente, è stata senz’altro corretta. Che poi non tutti i profili vengano bloccati è una questione che magari sfugge e che dovrebbe essere sicuramente rivista, non levando però, allo stesso modo, la validità e la correttezza al provvedimento preso.

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