L’avvento di Internet e delle tecnologie ad esso connesse hanno permesso la creazione di piattaforme digitali, i social media, che costituiscono una proiezione della società in cui viviamo. Tuttavia vi  è una piccola ma fondamentale differenza: lo schermo tra le persone connesse. E’ sicuro infatti che i social favoriscano un atteggiamento “anestetizzato” verso un certo tipo di notizie o messaggi trasmessi. Attraverso Internet è facile nascondersi dietro ad uno schermo, dimenticandosi che dall’altra parte ci sono individui reali ed influenzabili, esattamente come nel mondo vero, ed è quindi facilitata la diffusione di commenti di odio o false notizie. E’ per questo che, in una comunità di qualsiasi tipo, devono essere rispettate delle linee guida e delle regole mirate a limitare il diffondersi di messaggi di odio, diffamazione, fake news, contenuti inappropriati. Ciò non significa limitare la libertà di espressione, ma semplicemente voler salvaguardare un ambiente sereno nella comunità virtuale e reale, poiché la libertà di espressione deve essere garantita fintanto che questo non diventi il pretesto per recare danno ad altri, considerando anche che i social sono pur sempre una sorta di finestra sul mondo e forniscono un importante mezzo di visibilità per messaggi e personaggi pubblici.

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