Da un paio di decenni a questa parte l’uso dei social network è diventato una costante nella vita della maggior parte delle persone, soprattutto per le fasce più giovani della popolazione.
Dal momento che non tutti gli utenti fanno un utilizzo corretto delle piattaforme, è stato necessario inserire delle modalità di controllo che eliminino o limitino questi soggetti rischiosi. Il profilo di un utente, tuttavia, può essere cancellato per errore: non si tratta di rari casi isolati, ma è abbastanza frequente che succeda.
È quindi corretto che i social network impongano restrizioni o regole sull’utilizzo della piattaforma stessa, pur andando a mettere a rischio account di persone che non rappresentano alcun pericolo? Poiché sono utilizzati per un numero spropositato di ore, i social non possono essere lasciati senza regole, senza delle barriere contro le quali andare a sbattere nel momento in cui il limite è stato superato. Con il proprio account si riescono lanciare messaggi e immagini che possono diventare virali: le piattaforme non devono permettere che vengano diffusi cattivi esempi, che ci siano incitazione all’odio o vittime di bullismo.
Come nella vita reale ci sono delle leggi e delle regole da rispettare, anche sui social non possono mancare le linee guida dei comportamenti da tenere e da evitare. Per tale ragione è giusto che si limiti qualsiasi pericolo virtuale, il quale potrebbe avere una pessima influenza nella vita quotidiana.

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