In questi giorni si è scatenata una polemica, infatti, i social network Facebook e Twitter hanno bloccato il profilo di Trump, in molti si sono lamentati di ciò, dicendo che così facendo è stato privato del suo diritto di stampa.

Innanzitutto sono dell’idea che una persona così esposta come Trump non possa esser privata della sua libertà di espressione, infatti ha moltissime possibilità di poterla esprimere, può rilasciare interviste, può fare conferenze stampa ed in generale essendo così ricco economicamente può sempre trovare un modo per far sapere ciò che pensa al suo pubblico.

Non sono inoltre d’accordo con ciò, in quanto i social sono piattaforme private e soprattutto, quando si crea un profilo si accettano dei termini di servizio, che vanno rispettati, se ciò non avviene si può esser bloccati, quindi non vi vedo nulla di strano in ciò, o anzi credo che questa decisione doveva esser stata presa prima. Trump negli anni ha usato i social come un’arma per fomentare l’odio nel popolo, infatti anche in passato gli venivano bloccati i singoli tweet e post, più volte dopo lo spoglio elettorale ha pubblicato messaggi che incitano all’odio; che portano le persone a credere che gli sia stata rubata la vittoria. Ora si è presa una decisione più drastica, che doveva esser anticipata.

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