Bill Gates, fondatore di Microsoft e da anni impegnato nel campo della ricerca, sembra prevedere nel 2015 la pandemia che ormai da tempo è entrata a far parte delle nostre vite, il covid-19. Egli stesso, basandosi sull’epidemia dell’Ebola che nel 2014 colpì l’Africa, afferma che il problema non era nel sistema ma nell’assenza di quest’ultimo; la mancanza di preparazione e la totale assenza di prevenzione, come previsto da Gates, ha permesso alla pandemia di espandersi più velocemente in tutto il mondo e di avere un impatto negativo fortissimo nella vita di tutti.

Riguardo alla pandemia Covid-19 si sono divisi due pensieri ovvero chi si appoggia alla teoria del “cigno nero” che esprime il concetto di eventi a forte impatto, rari e difficili da prevedere e altri che invece sostengono l’espressione “rinoceronte grigio” riferendosi quindi ad un evento che, seppur caratterizzato dall’estrema possibilità che si realizzi, viene sottovalutato.

Riferendoci perciò a queste definizioni la previsione di Bill Gates fatta nel 2015 non è stata altro che frutto di anni di studi scientifici basandosi su dati e fatti realmente accaduti ipotizzando una pandemia che aveva tutti i presupposti per poter nascere ed espandersi.

Inoltre, il filantropo statunitense non è stato il solo a prevedere questa pandemia. Altri studiosi e scienziati che da anni studiano questi fenomeni avevano ipotizzato che la prossima epidemia sarebbe stata causata da un virus trasmesso da un animale e che sarebbe stato un coronavirus poiché questi si evolvono e adattano velocemente. Eppure se questo fenomeno era così prevedibile siamo stati egualmente impreparati non essendo stati in grado di investire sufficienti risorse nella sanità pubblica come terapie intensive, più posti letto e più formazione negli ospedali. Perché questa mancanza di prevenzione? Siamo noi cittadini poco informati e tendenzialmente ignoranti o sono i nostri leader avari e concentrati solo su loro stessi? Di sicuro questa pandemia è il risultato delle scelte che facciamo e tutti ne siamo responsabili e se nel cuore degli italiani fino allo scorso marzo regnava la speranza ora è rimasta solo una triste consapevolezza di fronte a qualcosa che ormai è più grande di noi.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account