Lunedì scorso il 14 dicembre, tutte le piattaforme Google non hanno funzionato in tutto il mondo per più di 45 minuti, cosa è accaduto?

In pratica  le piattaforme YouTube, Gmail, Drive, Google Meet e Hangouts sono andate in blackout. 

Il paese più attaccato è stato proprio il nostro, l’italia, che però fortunatamente ha  risolto in modo celere  l’inconveniente; quasi un’ora dopo i server sono ripartiti, nonostante qualcuno avesse pronosticato un’interruzione che sarebbe durata qualche giorno.

Larry Page e Sergey Brin, insieme ai loro collaboratori, stanno lavorando per far sì che non accada più. 

Il panico generale che tale blackout ha provocato ci fa capire quanto noi senza il digitale non riusciamo a fare quasi nulla, e sto parlando delle aziende e di noi ragazzi che utilizziamo  le piattaforme anche per la scuola soprattutto per lezione a casa e molti hanno dovuto interrompere la lezione in corso  proprio per il motivo appena detto. 

Stare a casa tutti i giorni e tutto il giorno è stancante, noi adolescenti non c’è la facciamo più. Google in questo momento ci offre però l’unico modo  per continuare a seguire le lezioni , e ci consente di limitare l’isolamento in cui siamo costretti a vivere.

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