La settimana scorsa è accaduto un fatto del tutto inaspettato: Google è caduto per 45 minuti. Ciò ha ovviamente causato grandi problemi tra gli studenti, impegnati nella didattica a distanza basata principalmente sul servizio di “Google meet” e di “Google classroom”, ma anche tra molti altri lavoratori che utilizzano per esempio “Google mail” o altri servizi collegati a questa grande e importante compagnia. Questi disagi, pur essendo durati un tempo relativamente breve, hanno dimostrato quanto oggi noi siamo dipendenti da queste piattaforme, che ci garantiscono numerosissimi servizi di ogni genere, ma che possiedono moltissime libertà nel controllo dei nostri dati. Per questo motivo la Commissione europea ha recentemente deciso di attuare delle limitazioni più stringenti per queste potenti aziende del web, che mirano ( e di fatto lo sono già, basta vedere come, nel momento in cui Google si blocca, le vite di tutti si fermano)  alla creazione di un monopolio, estremamente dannoso per l’economia,  per la libertà e la libera concorrenza all’interno dell’Unione.

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