Nella tarda mattinata del 14 dicembre 2020 si è verificata una situazione a dir poco verosimile: il colosso dei social, la piattaforma web più usata al mondo, Google, si è fermata per quarantacinque lunghissimi minuti. E’ capitata, cioè, una sorta di mini lockdown (come quello che abbiamo vissuto noi tra marzo e maggio) che, a mio parere, deve farci riflettere a lungo…infatti dovremmo capire quanto la nostra vita sia divenuta digitalizzata, conseguenza inevitabile dell’era contemporanea, e attaccata a un qualunque schermo. Basta pensare che ormai anche la scuola viene vissuta attraverso un computer; in effetti la tecnologia non viene più solo usata come mezzo di comunicazione, d’informazione o di arricchimento culturale, ma è proprio parte integrante, e per molti fondamentale, della propria vita.

Quando si è verificato il Googledown molte persone stavano infatti svolendo azioni quotidiane (dallo studente a lezione di matematica alla ragazza che stava acquistando on-line, dal dipendente che stava mandando un’email al signore che stava controllando il suo conto bancario), quando all’improvviso tutto si è bloccato. Ben presto però si è risolto ed è finito con il tweet di Google che ci assicura che il malfunzionamento non è stato la conseguenza di un attacco esterno.

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