Nel tempo i nostri dati vengono catalogati e la nostra identità ben definita: interessi, gusti, paure, idee diventano un dominio delle società informatiche le raccolgono. Molti si chiedono per quale motivo nei propri profili social compaiano solo pubblicità di un certo prodotto. È presto svelato il motivo: probabilmente abbiamo espresso interesse in qualche modo per quel prodotto e Google e tutti i siti internet in cui abbiamo svelato questa preferenza fanno in modo che il nostro iniziale desiderio diventi poi di vitale importanza. Ad esempio se facciamo una ricerca su un paio di scarpe, che ci piacerebbe avere, in poco tempo avremmo pubblicità di scarpe su qualsiasi piattaforma come Instagram, Youtube, Facebook, Tik Tok e molte altre e questo ci convincerebbe sempre più a comprarle.

Questo sistema potrebbe essere in contrasto con la legge sulla privacy della persona, per questo motivo la legislazione italiana ha introdotto l’obbligo per i siti web di esporre un banner all’apertura, per notificare l’utilizzo dei cookies e chiederne l’accettazione.

Ma che cosa sono i cookies? Non sono semplici biscottini inglesi ma, server che raccolgono i nostri dati e li archiviano per riutilizzarli in seguito o cederli ad altri server.

Nonostante la legislazione cerchi di tutelarci ci sentiamo comunque spiati nelle nostre ricerche sul web.

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