Coronavirus
Elezioni USA
Classroom
Weschool
Nuovo Dpcm
Diego A. Maradona
Kobe Bryant

Queste che avete appena letto sono solo sette delle tante parole che gli Italiani hanno cercato più spesso su Google nel 2020.

Ci balza subito agli occhi chi occupa il primo posto, ovvero la parola Coronavirus. Non c’è, però, molto di cui meravigliarsi, perché lo stiamo vedendo con i nostri stessi occhi. Lo sa bene sia chi ha avuto propri familiari ricoverati in ospedale con urgenza, sia chi il Covid-19 l’ha vissuto sulla propria pelle o in alcuni casi, pochi fortunatamente, ha perso un proprio caro a causa sua. Il fatto che il suddetto termine sia al primo posto delinea ciò che gli Italiani si spera siano, ovvero un popolo che tiene alla propria salute e che è rispettoso delle norme prodotte dal Governo.

La seconda ricerca più gettonata nell’anno che sta per concludersi è stata
Le Elezioni presidenziali in USA
Si tratta in effetti  di un evento relativamente recente (si sono svolte il 3 nov. scorso) che ha visto vincere nella corsa alla Casa Bianca il candidato democratico Joe Biden (la cui moglie, inoltre, ha origini italiane, ma questo è un dato marginale) con i voti di 306 grandi elettori e di più di 81 milioni di cittadini americani. Questo secondo posto è dovuto al fatto che le elezioni del Presidente USA possono influenzare, e non di poco, la vita politica degli altri Stati.

Giungiamo, quindi, alla parola che ha ricevuto la medaglia di bronzo. Google Classroom.
Classroom, come in molti ben sappiamo, è un servizio offerto da Google per semplificare il processo di condivisione e di valutazione di compiti e verifiche. 
Quando fino all’anno scorso, tranne in casi particolari, molti di noi ne conoscevano a malapena l’esistenza, quest’anno la pandemia ci ha costretti a scoprirlo meglio, a imparare ad usarlo ed a conviverci. Insieme alla piattaforma di Google per video-lezioni, Meet, costituisce l’unico modo, almeno per quanto riguarda la nostra scuola, di continuare il programma scolastico, senza subire interruzioni. 
Molto probabilmente troviamo Google Classroom al terzo posto perché alcuni studenti, ma anche alcuni docenti, senza dover ricorrere all’installazione dell’applicazione del servizio sul proprio smartphone o notebook, cercano il nome del sito di volta in volta, giorno per giorno, cosa che farebbe aumentare esponenzialmente il numero di volte in cui il termine è stato ricercato.

Proseguiamo con la parola che si trova esattamente nel gradino sottostante a quella appena citata, ovvero al quarto posto: Weschool.
Premetto che questa è esattamente la prima volta che la sento. Non volendo, però, sorvolare l’argomento, essendo comunque presente nella lista dei termini più cercati, ho fatto qualche ricerca. Ecco a voi cos’ho trovato.
Weschool, o più propriamente WeSchool, è una piattaforma in Internet che si pone un obiettivo molto importante, ovvero digitalizzare la scuola italiana. Oltre a questo, aiuta i docenti a formarsi su nuovi metodi di insegnamento, ma permette anche di rendere più interattive le lezioni, tenendo vivo il rapporto che si crea tra l’insegnante e gli alunni.
Per quanto riguarda la posizione in classifica, mi sento in dovere di utilizzare nuovamente l’ipotesi formulata precedentemente sul servizio Google Classroom, ovvero che si trovi lì per le varie ricerche fatte di giorno in giorno dagli studenti e dagli insegnanti, che lo usano quotidianamente.

Progrediamo con il quinto posto in classifica, occupato dalla parola, o meglio dalle due parole, Nuovo DPCM.
Il DPCM, ovvero il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è un regolamento del potere esecutivo e quindi si posiziona tra le fonti secondarie, nella piramide gerarchica delle fonti del diritto. 
I DPCM sono in questa classifica perché trattasi di decreti del Governo che, palesemente, interessano agli Italiani, perché danno loro indicazioni sulle possibilità di movimento all’interno e al di fuori dei confini comunali, regionali e nazionali, ma anche su di altre materie.

Giungiamo così al sesto, e penultimo, posto, che è occupato dal nome di Diego Armando Maradona.
Diego è deceduto ormai già da un mese, ma il ricordo de El Pibe de Oro è ancora vivo in molti suoi tifosi.
Si può dire che Maradona sia stato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. 
Ha fatto vincere i Mondiali di Calcio del 1986, in Messico, alla Nazionale argentina e l’ha portata al secondo posto nel Campionato successivo, che è stato disputato in Italia, nel 1990. 
Il motivo per cui è tra i termini più ricercati è più semplice di quello che si pensa: molti italiani, soprattutto i cittadini partenopei, hanno avuto, e tutt’ora hanno, una grande stima nei confronti del calciatore sudamericano, che per molti è stato anche uno dei tanti protagonisti della propria infanzia.

Terminiamo, quindi, con un nome posto nella settima posizione. Kobe Bryant.
Kobe è stato un grandissimo cestista, da alcuni considerato tra i migliori giocatori che l’NBA, la squadra di pallacanestro per la quale lui giocava, abbia mai conosciuto.
Fra un mese, circa, sarà trascorso un anno esatto dal quel fatidico 26 gennaio che si è portato via per sempre il giocatore e la figlia Gianna, appena tredicenne.
Molto probabilmente, tralasciando i casi di chi ha digitato il suo nome solo per semplice e comprensibile curiosità, per scoprire dettagli nascosti della sua vita o della sua morte, se è stato ricercato così tante volte, era perché aveva un larghissimo seguito di fan nel nostro Paese.

di Costa Mitia

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1 Comment
  1. DaviSanta 10 mesi ago

    Articolo ben strutturato e piacevole da leggere. Molto bello. Grazie per avermi fatto capire cos’è WeSchool.

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