L’Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence), ramo dell’informatica che programma e progetta sistemi che conferiscono alle macchine caratteristiche tipicamente umane, porta vantaggi sempre più evidenti in svariati campi, dai trasporti alla medicina. Nel settore della biologia molecolare, assume particolare rilevanza la recente creazione del software AlphaFold, che permette di prevedere la forma finale di una proteina dalla sola struttura primaria, cioè dalla catena di amminoacidi, in un tempo assai più ristretto di quello che richiederebbe il tradizionale metodo sperimentale a microscopio. Comprendere sin dall’ordine sequenziale dei monomeri la forma tridimensionale di una proteina potrebbe garantire lo sviluppo più rapido di trattamenti per le malattie, nonché la ricerca di enzimi per l’abbattimento di rifiuti industriali.
Nel momento storico che stiamo vivendo, il valore di questa innovazione è ovvio: con la previsione più veloce della struttura necessaria agli anticorpi (e dunque la sua imitazione) per combattere futuri virus, unita alla sua alta precisione, si aspira ad evitare pandemie disastrose, come quella dovuta al covid-19.
Deep Mind di Google, gruppo di ricerca responsabile dell’ideazione di AlphaFold con sede a Londra e che già nel 2018 si era classificato primo nella competizione scientifica Casp (Critical Assessment of Structure Prediction) sulla previsione di una struttura proteica, ha basato il suo progetto sugli algoritmi addestrati riguardo circa 170 000 diverse proteine, permettendo una precisione superiore al 90%.
Gli stessi ricercatori ammettono però che questo è solo un piccolo traguardo in quella che sarà una strada per lo sviluppo di farmaci, di metodi per una migliore gestione dell’ambiente e altro ancora, grazie alle scoperte scientifiche e all’aiuto dell’AI.
A questo proposito è però necessario ricordare e pretendere sempre una certa trasparenza: l’Intelligenza Artificiale, visti i vantaggi e i progressi che porta alla società mondiale, diventerà una presenza sempre più prorompente nella nostra vita quotidiana a cui, per forza di cose, dovremo affidarci.
La conoscenza rimane un diritto, per il quale sapere i criteri secondo cui agiscono le macchine è più che lecito, soprattutto quando condizionerà in modo diretto il nostro futuro. Per lo stesso motivo, è necessario uno studio approfondito, che possa garantire una certa sicurezza di metodi e processi utilizzati dall’AI. Sebbene garantisca una velocità e un’accuratezza maggiore della mano umana, non supererà né raggiungerà mai la nostra intelligenza: consapevoli di questo, sono necessari controllo e sviluppo costanti, al fine di ottenere risultati sempre migliori e maggiormente attendibili.
È bene quindi ricordare che la fiducia non deve esser mai confusa con l’ingenuità o l’ignoranza e che la conoscenza è il miglior modo per evitare spiacevoli sorprese.

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