Negli ultimi anni gli scienziati hanno sviluppato tecniche sperimentali per determinare la struttura delle proteine, in particolare i punti esatti in cui esse si ripiegano, proprio perché sulla base del proprio ripiegamento si possono comprendere le funzioni che esse svolgono. Alcune tecniche già esistenti come la cristallografia a raggi X, la microscopia crioelettronica e la risonanza magnetica nucleare hanno permesso di identificare in totale le strutture di circa 170.000 proteine, mentre ad oggi siamo a conoscenza di 200 milioni di proteine tra tutte le forme di vita. Il nuovo software Alfa Fold sviluppato da DeepMind riesce a fornire previsioni precise sulle strutture di queste biomolecole ed è progettato come un sistema di apprendimento e creato per prevedere le strutture proteiche piegate. Quest’anno nella competizione CASP (Critical Assesment of Protein Structure Prediction) Alpha Fold ha previsto la struttura di dozzine di proteine con un margine di errore di 1,6 angstrom (dimensioni di un atomo). A differenza delle altre tecnologie sopra citate questa nuova intelligenza artificiale riesce a ricavare la struttura di una catena di amminoacidi in pochi giorni. Tale rapidità potrebbe dare una svolta clamorosa alla scienza e aiuterebbe la creazione di nuovi farmaci, e forse a lungo termine anche nella progettazione di proteine sintetiche. Sicuramente non sappiamo a cosa ci porterà questa tecnologia ma di sicuro come dice David Baker, direttore dell’Istituto per il design delle proteine ​​presso l’Università di Washington:” Sbocceranno mille fiori. Le persone lo useranno per tutti i tipi di cose diverse, cose che non possiamo immaginare ora.”

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